Aumento dei tassi del mutuo nel 2023: cosa fare?

aumento tasso mutuo

L’impennata dell’inflazione degli ultimi mesi ha provocato un aumento generale del costo della vita, spingendo la Bce (la Banca Centrale Europea) a intervenire con l’aumento dei tassi del mutuo. I nuovi tassi sui mutui hanno oltrepassato la soglia del 4%, tornando ai livelli del 2012.

Rialzo dei tassi del mutuo

L’inflazione non accenna a diminuire e la decisione del rialzo dei tassi d’interessi impatta in modo decisivo sulla vita di tutti.

I primi mesi del 2023 sono stati infatti all’insegna di rialzi dei tassi d’interesse, ma sono in programma ulteriori nuovi rialzi che, se dal punto di vista bancario risultano necessari, dall’altro appaiono decisamente preoccupanti per tutti coloro che hanno già sottoscritto un mutuo o che si apprestano a farlo nei prossimi mesi.

Quanto incide l’aumento dei tassi del mutuo? Fissi e variabili

Chiedere un mutuo in banca significa a tutti gli effetti chiedere un prestito per un importo che ci impieghiamo a rimborsare nell’arco di tempo stabilito e maggiorato di una percentuale che costituisce l’interesse. Più alto è il tasso di interesse e più alto sarà il prezzo che dovrai pagare.

Gli incrementi dei tassi del mutuo del 2023 risultano essere molto differenti a seconda che si parli di prestiti a tasso fisso o di prestiti a tasso variabile.

Mutui a tasso variabile

Nei mutui a tasso variabile gli interessi possono cambiare più volte nel corso degli anni in funzione dell’andamento dei mercati europei. Si tratta di un finanziamento che offre un risparmio iniziale, ma spesso espone i contraenti a rischi importanti nel caso di aumento dei prezzi. L’indice di riferimento più comune è l’Euribor (Euro Interbark Offered Rate) a 3 mesi.

Vantaggi del tasso variabile:

  • Tasso di interesse iniziale più basso
  • Potenziale risparmio
  • Flessibilità

Contro del tasso variabile:

  • Meno prevedibilità
  • Rischio di aumento dei tassi di interesse
  • Difficoltà di pianificazione finanziaria

Il mutuo a tasso variabile è per sua natura imprevedibile perché varia a seconda delle oscillazioni dell’indice finanziario di riferimento: se l’indice sale, sale la rata, se viceversa scende, scende anche la rata. Si tratta di un mutuo che si addice particolarmente a chi:

  • Ha intenzione di sottoscrivere un mutuo di breve durata (sotto i 20 anni);
  • Segue un piano di risparmio che può rispondere alle oscillazioni del mutuo variabile;
  • Ha un buon reddito con prospettive di crescita o di carriera.

I prestiti a tasso variabile sono sicuramente quelli maggiormente colpiti dalla politica europea degli ultimi mesi. Secondo gli studi di settore infatti gli incrementi potrebbero arrivare a superare il 40% rispetto alla cifra originariamente pattuita.

Mutui a tasso fisso

Nei mutui a tasso fisso gli interessi rimangono costanti per tutta la durata del mutuo, offrendo una maggiore stabilità e prevedibilità delle rate. Non registrano oscillazione dei prezzi perché non dipendono dall’Euribor, ma dall’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) che rimane vincolato dal momento della stipula del mutuo fino alla sua estinzione.

Vantaggi del tasso fisso:

  • Prevedibilità delle rate
  • Protezione dai rialzi dei tassi
  • Semplicità

Contro del tasso fisso:

  • Tasso di interesse inizialmente più alto
  • Meno flessibilità
  • Penalità per il rimborso anticipato

La sicurezza di un importo definito a monte è preferibile da chi:

  • Necessita di sottoscrivere un finanziamento di lunga durata sopra i 20 anni;
  • Ha un reddito stabile con poco margine di avanzamenti di carriera;
  • Vuole dormire sonni tranquilli, senza preoccuparsi degli andamenti del mercato.

Se il mutuo a tasso variabile è un’opzione spesso più conveniente, in questo momento storico chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso si trova in una posizione decisamente più vantaggiosa.

Cosa fare contro l’aumento dei tassi del mutuo?

Se devi stipulare un mutuo nei prossimi mesi

Se non hai ancora stipulato un muto, sottoscriverne uno a tasso fisso può essere la scelta migliore visto che il trend per i prossimi mesi sembra essere in continuo rialzo. Acquistare casa accendendo un mutuo a tasso fisso può significare mettersi al riparo dalle future fluttuazioni dei tassi e poter predisporre un personale piano economico con maggior sicurezza.

Ovviamente però anche i mutui a tasso fisso sono aumentati, si parla di tassi triplicati rispetto al 2022, rendendo anche questo tipo di finanziamento meno vantaggioso.

Una soluzione in questo momento sembra essere quella di allungare la durata del mutuo. Posticipando la data di fine mutuo è possibile mitigare – almeno in parte – l’importante oscillazione dei tassi. Un piano di restituzione del debito più lungo consente di abbassare l’importo mensile delle rate.

Un altro atteggiamento importante da tenere nei prossimi mesi sarà quello di monitorare l’andamento della politica economica europea. Ragionare sul tempismo delle proprie scelte di acquisto è importante sia per chi vuole acquistare un immobile, sia per chi è intenzionato a venderlo alle migliori condizioni. Si tratta di previsioni non semplici, ma puoi decidere di affidarti ad un esperto del settore immobiliare perché ti aiuti in questo momento delicato.

Se hai già stipulato un mutuo

Se hai già stipulato un mutuo in questo momento storico puoi fare tre cose:

  • trasferire il debito presso un altro istituto di credito, attraverso la surroga dal mutuo tramite la quale potrai anche chiedere di passare da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso;
  • rinegoziare le condizioni del mutuo, rimanendo con il proprio istituto di credito ed evitando di dover estinguere il mutuo e accenderne un altro con un’altra banca.

Nell’ambito della rinegoziazione o della surroga del mutuo inoltre potrai prendere in considerazione altri elementi come il mutuo a rata protetta, il tasso misto o il mutuo con tetto massimo.

La terza opzione è la possibilità di attingere al Fondo Gasparrini per chiedere la sospensione del mutuo o ulteriori ammortizzatori in caso di perdita di lavoro o gravi difficoltà economiche.

La buona notizia per chi vuole acquistare casa

All’interno di queste nefaste notizie c’è una luce di speranza per chi vuole acquistare casa nei prossimi mesi. È infatti probabile che l’aumento del costo della vita e dell’inflazione si traduca in una contrazione del mercato immobiliare, portando i prezzi delle case verso il basso e contenendo così – almeno in parte – gli aumenti dei tassi d’interesse.

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