Grattacieli e spazi verdi: come sarà la Milano del futuro?

15 Dicembre 2021
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La pandemia ci ha costretti a ripensare la nostra città in un’ottica di maggiore sostenibilità e rispetto per gli spazi comuni. Senza dubbio, l’urbanistica e le costruzioni del futuro considereranno questo cambio di sensibilità e di priorità. Come sarà allora la Milano del futuro?

La Milano del futuro: una città verde

Entro il 2030 saranno 3 milioni gli alberi piantati in città: è l’obiettivo di Forestami, progetto di forestazione urbana che ha visto un imponente fundraising a cui hanno partecipato aziende ma anche la cittadinanza. E anche le imprese architettoniche a venire sono tutte focalizzate sull’integrazione di edilizia e verde: dal Bosconavigli di Stefano Boeri, nuovo progetto residenziale sul modello del Bosco Verticale, alle Terme San Siro, che prevedono anche interventi di riforestazione e riqualificazione del parco.

I grattacieli della Milano del futuro

Sono previsti 14, nuovi, grattacieli a Milano: opere dei più grandi studi di architettura del mondo e banco di prova per materiali e tecnologie innovative. In qualche caso, come per il Pirelli 39 o la Torre Womb, le nuove costruzioni sorgono sul sito di edifici simboli di un’altra era costruttiva. Imprese come Gioia 22, 120 metri di altezza, già rinominato “la scheggia”, o la Unipol Tower nascono in chiave di trasformazione e sostenibilità.

Milano, città da 15 minuti

Una città in cui tutto possa essere raggiungibile in massimo 15 minuti a piedi: è questo l’obiettivo per la Milano del futuro, che passa per un potenziamento dei servizi in ogni quartiere e per il rafforzamento dei mezzi pubblici.

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