A Palazzo Reale fino al 4 ottobre l’incredibile Leandro Erlich

Chi è Leandro Erlich
La mostra è una monografica dell’artista, che ha fatto il giro del mondo e ha coinvolto un numero eccezionale di visitatori in ogni paese in cui è stata ospitata. Milano costituisce la prima tappa europea di una esposizione davvero originale e senza uguali. Leandro Erlich è una delle maggiori figure dell’arte contemporanea a livello internazionale. Nato a Buenos Aires in Argentina nel 1973, egli è un artista concettuale e a partire dai primi anni Duemila ha presentato e ha esposto le sue opere presso numerosi musei, gallerie e manifestazioni, tra cui la Biennale di Venezia, il MoMA di New York, il Museo di Arte Contemporanea del XXI secolo in Giappone e il Museum of Fine Arts di Houston. La caratteristica della sua arte è la creazione di grandi installazioni con le quali il pubblico può interagire ed entrare in relazione, divenendo così a sua volta esso stesso parte dell’opera d’arte.
Il percorso espositivo della mostra
“Oltre la soglia” è una mostra in cui nulla è come sembra: le opere, con le quali appunto i visitatori possono relazionarsi, costituiscono una novità nel mondo dell’arte contemporanea e sono capaci di unire fantasia, stupore, emozione e divertimento. Vi sono sculture surreali, scale e finestre che si affacciano su realtà inesistenti, case sospese in aria, video che sovvertono la normalità, palazzi proiettati virtualmente in cui ci si può arrampicare, specchi e prospettive illusorie. Si tratta di elementi e architetture spiazzanti in cui dominano l’illusione e il paradosso e che, usando ciò che è comune e quotidiano ma posizionandolo in un contesto non ordinario, modificano la percezione dello spazio e fanno perdere l’orientamento. La mostra espone la più ampia selezione mai proposta al pubblico di opere prodotte in decenni di lavoro, ricerca e creatività. Si tratta di installazioni “site specific“ molto complesse, realizzate appositamente per il luogo che le ospita e quindi praticamente uniche.
© MORABITO IMMOBILIARE MILANO. RIPRODUZIONE RISERVATA


