Lago di Como: Eupilio, un piccolo paese ricco di storia e arte

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Il Comune di Eupilio, in provincia di Como, nonostante le sue piccole dimensioni e una popolazione di poco più di 2500 abitanti, presenta molti luoghi di interesse storico e artistico, che vale la pena scoprire.

Quale è la storia di Eupilio

Sono diversi i reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Eupilio nella seconda metà del Novecento che fanno iniziare la sua storia fin dal 3000 a.C.: infatti, diversi oggetti in pietra e vari manufatti risalgono all’Età del Rame, mentre tre tombe con corredi funerari, ritrovate negli anni Settanta, sono databili all’Età del Bronzo.

Varie testimonianze architettoniche, sia religiose sia civili, attraversano tutte le epoche storiche, dal Medioevo ai giorni nostri, a dimostrazione della vivacità e della ricchezza del territorio.

L’istituzione del Comune odierno risale al 1927, quando ci fu la fusione tra varie località e frazioni circostanti, quali Carella, Mariaga, Penzano, Corneno e Galliano.

Quali edifici vedere a Eupilio

Diversi sono gli edifici di interesse artistico presenti nel Comune di Eupilio.

Innanzitutto la Torre della Ghita, situata nella frazione di Galliano, è un’antica struttura militare, ancora oggi visibile, di origine medievale: deve il suo nome a una giovane milanese del Carrobbio, che secondo una leggenda locale fu rapita e tenuta prigioniera in questa torre da un signorotto spagnolo.

Tra il Settecento e il Novecento nel territorio di Eupilio vennero costruite diverse ville da parte di aristocratici della nobiltà milanese o di personaggi illustri, come quella del poeta Antonio Ghislanzoni, librettista dell’Aida di Giuseppe Verdi, e quella del pittore Giovanni Segantini, massimo esponente del Divisionismo italiano, che visse nella sua residenza di Pusiano negli anni 1881-1886 e che sicuramente si ispirò ai paesaggi bucolici e alle vedute di queste zone per i suoi quadri.

Nel territorio di Eupilio sono presenti inoltre ben 5 chiese:

San Giorgio in Corneno: già citata nel “Liber Sanctorum Mediolani” di Goffredo da Bussero nel Duecento, la chiesa, dall’impianto romanico con la facciata a capanna e un’unica navata, subì diversi interventi tra il Settecento e la prima metà del Novecento; degni di nota sono un crocifisso risalente al 1700-1730 e recentemente oggetto di restauro, e un organo Bernasconi Rotelli-Varesi;

San Vincenzo in Galliano: anche in questa chiesa è presente un organo dei celebri maestri organari attivi a cavallo tra Ottocento e Novecento; da citare sono l’altare con  tempietto neoclassico e gli affreschi tardo-ottocenteschi del pittore Luigi Tagliaferri;

San Cristoforo in Mariaga: l’edificio, costruito da un ricca famiglia locale inizialmente come cappella privata, risale al 1517 e fu rimaneggiata nei secoli più recenti;

San Martino in Carella: anch’essa menzionata nell’opera di Goffredo da Bussero dedicata alle chiese della Diocesi di Milano, la parrocchia venne visitata dal cardinale Carlo Borromeo e nel 1681 fu restaurata dai fedeli in segno di devozione per la fine della peste;

San Lorenzo in Penzano: la chiesa fu eretta nel 1584 e poi più volte rimaneggiata e presenta pregevoli affreschi scoperti negli anni recenti e risalenti al Cinquecento.

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