Cosa significa stabile medio-signorile?

19 Settembre 2021
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Stabile medio-signorile, stabile signorile e immobile civile? Quali sono le differenze e perché è importante conoscerne il significato.

Cosa significa stabile medio-signorile?

Partiamo da un presupposto: ogni professione ha il suo linguaggio più o meno tecnico e l’ambito immobiliare non tradisce questa regola. A complicare il tutto però c’è:

  • Una lingua che evolve alla velocità con la quale a Milano spuntano i temporary shop
  • Gli agenti immobiliari che si inventano termini per cercare di sfuggire alle rigide classificazioni legali

Finisce così che si comunica solo tra addetti del settore, senza riuscire a farsi capire appieno dai clienti. Cari colleghi, non che non mi piaccia parlare con voi, ma il mio compito è e dev’essere quello di farmi capire anzitutto da chi vuole comprare o vendere casa.

Ecco il perché ho scritto un articolo che tocca un argomento ancora oscuro: cosa si intende con “stabile medio-signorile”. Cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile, per far sì che gli annunci immobiliari diventino sempre meno fumosi e sempre più vicini a te che stai cercando casa.

La classificazione catastale degli immobili

Avrai sicuramente trovato negli annunci immobiliari la definizione di stabile medio-signorile. Il termine di per sé è piuttosto evocativo, ma a cosa si riferisce nella pratica?

Si tratta di un’invenzione della fantasia contorta degli agenti immobiliari, già, mi assumo le mie colpe.

Nella classificazione catastale infatti non esiste il termine medio-signorile, ma gli immobili sono classificati come:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile
  • A/2: abitazioni di tipo civile
  • A/3: abitazioni di tipo economico
  • A/4: abitazioni di tipo popolare
  • A/5: abitazioni di tipo ultrapopolare
  • A/6: abitazioni di tipo rurale
  • A/7: abitazioni in villini
  • A/8: abitazioni in ville
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
  • A/10: uffici e studi privati
  • A/11: abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi

La classificazione prosegue con altre casistiche specifiche, non pertinenti ai nostri fini.

 

Le caratteristiche di uno stabile medio-signorile

Solitamente nel linguaggio immobiliare uno stabile medio-signorile si considera tale quando presenta:

  • giardino condominiale
  • servizio di portineria
  • impianto di ascensore
  • rivestimento in Klinker

Esempi di stabili medio-signorili a Milano li puoi trovare al civico 19, 21, 102 di Viale Espinasse.

 

Cos’è il Klinker?

Non aspetto neanche le mani alzate per la domanda. Rido ancora se penso a quando ho dovuto spiegarlo a mia moglie Cristina, trascinandola per le vie di Milano in piena notte per convincerla del fatto che in città fosse molto diffuso. Si sa che le donne hanno sempre ragione, ma sul lavoro, come diceva mio nonno, “posso dire una parola in piazza”.

ll clinker o klinker è un tipo materiale laterizio ottenuto con la cottura delle materie prime a temperature molto elevate (circa 1250 °C), tali da indurre una sorta di vetrificazione del materiale.

Hai presente quegli stabili che sono rivestiti in piastrelle che tendono al lucido? Ecco, quello è il Klinker.

Qual è la differenza tra abitazione medio-signorile e abitazione di tipo signorile… e tra abitazioni civili? Facciamo chiarezza.

Partiamo da un presupposto: il termine “abitazione signorile” non è sinonimo di “abitazione di lusso”.

Non mi addentrerò in questa sede nella specifica degli immobili di lusso, ma sostanzialmente si tratta di abitazioni che presentano una certa metratura, una piscina o un campo da tennis, un costo del terreno importante ed altre caratteristiche.

Tornando a noi, l’abitazione signorile è, come abbiamo visto, quella ricompresa nella categoria catastale A/1 e prevede che si tratti di immobili:

  • ubicati in zone di pregio
  • con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di alto livello.

Le loro caratteristiche:

  • superficie commerciale superiore a 250 mq
  • servizio di portineria
  • presenza dell’ascensore
  • ampi spazi comuni
  • presenza di 3 servizi igienici con finiture eccezionali di tipo signorile

Ed ora veniamo alla nostra differenza: cosa distingue l’abitazione medio-signorile dall’abitazione signorile e dall’abitazione civile?

A livello linguistico la risposta è “dipende”: può avere rifiniture di minor pregio o una superficie inferiore. A livello pratico diciamo che 90 volte su 100 l’abitazione medio-signorile può essere ricondotta nella categoria catastale delle abitazioni civili (A/2), ossia immobili all’interno di condomini con caratteristiche costruttive medio-alte.

Se questo è vero da catasto è anche vero che, ai fini costruttivi, questi tipi di immobili si differenziano dalle abitazioni civili per avere un carattere più marcato verso alcuni importanti servizi condominiali di pregio come, appunto, il giardino interno, la portineria, l’ascensore e il rivestimento della facciata.

Perché è importante capire in quale categoria sia l’immobile?

Nonostante il linguaggio immobiliare talvolta complichi le definizioni, l’importanza non è (solo) classificatoria. Attribuire un immobile ad una determinata categoria incide infatti sulla quantificazione della rendita catastale dell’immobile e quindi sul calcolo delle imposte e delle agevolazioni (IMU su tutte).

Riassumendo: si tratta di una definizione che, seppur utile sul piano evocativo e informativo circa lo stato dell’immobile, rischia di creare confusione sul piano classificatorio propriamente detto.

Arrivato alla fine però vorrei spezzare una lancia a favore della categoria degli agenti immobiliari (e non solo perché ne faccio parte). Le divisioni catastali rappresentano infatti un modo, piuttosto datato, di rappresentare su carta una realtà talmente vasta che fatica ad essere incasellata.

In un annuncio immobiliare di poche righe, il termine “stabile medio-signorile” risulta decisamente più appropriato, rispetto alla rigida classificazione legale, per far comprendere a chi cerca casa il tipo di immobile descritto.

Francesco Morabito

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