Condominio: qual è la differenza tra assemblea ordinaria e straordinaria?

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L’assemblea condominiale è l’organo che prende tutte le decisioni riguardanti il condominio ed è composta da tutti i proprietari delle singole unità abitative, i quali tramite convocazione vengono chiamati a esprimere il proprio voto su quanto proposto nell’ordine del giorno dell’assemblea.

Esistono due tipi di assemblea condominiale: ordinaria e straordinaria.

Quali sono le differenze tra le due tipologie, cosa riguardano e quali regole devono seguire?

Che cos’è l’assemblea ordinaria e come va fatta la convocazione

L’assemblea ordinaria è obbligatoria e deve essere convocata ogni anno per la nomina dell’amministratore, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo e per la loro ripartizione.

È quindi l’amministratore a doverla convocare seguendo una serie di formalità.

La convocazione deve:

– essere inviata con un preavviso di almeno cinque giorni;

contenere l’indicazione di luogo e data della riunione;

– essere recapitata a mano, via fax, tramite pec o con raccomandata con ricevuta di ritorno;

– indicare il preciso ordine del giorno;

– contenere la delega che potrà essere utilizzata da chi non può partecipare personalmente.

Che cos’è l’assemblea straordinaria e in quali casi può essere convocata

L’assemblea straordinaria è facoltativa e può essere convocata in qualsiasi momento, su iniziativa dell’amministratore o dei condòmini, per discutere su fatti specifici che non riguardano la gestione ordinaria, come ad esempio la decisione su lavori di manutenzione straordinaria, su cause legali da intraprendere, su modifiche del regolamento di condominio o della tabella millesimale.

L’amministratore è tenuto a convocare un’assemblea straordinaria in presenza di determinate condizioni, ossia se:

– la richiesta di convocazione è avanzata da almeno due condomini che rappresentino 1/6 del valore dell’edificio;

– la richiesta viene fatta anche da un solo condomino per decidere l’installazione di impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva o per l’accesso a una rete informatica;

– uno dei condomini chiede di installare nella sua proprietà un impianto di produzione di energia;

uno dei condomini è intenzionato a eseguire nella sua proprietà lavori che possono provocare danni ad altri proprietari.

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