Stile giapponese: i 3 elementi di arredo irrinunciabili

1- Tatami: l’arredo più iconico
Si tratta di uno dei prodotti più rappresentativi dell’arredamento giapponese ed è forse il più noto anche ai meno esperti. Il tatami è un tipo di pavimento composto da pannelli rettangolari modulari, costruiti con un telaio di legno rivestito di paglia intrecciata e orlato da una larga fettuccia di lino o cotone. La sua modularità permette di utilizzarlo e adattarlo a diverse superfici. Esso contribuisce a creare un ambiente rilassante e perciò è molto usato nelle camere da letto.
2- Shoji: la centralità della luce
Con questo nome vengono definite le porte tipiche dell’arredamento giapponese tradizionale. Le shoji hanno un’intelaiatura in legno e i pannelli realizzati in carta di riso. L’utilizzo di questo materiale permette di mantenere la privacy perché non è trasparente e al tempo stesso di far filtrare la luce naturale da un ambiente all’altro, donando un senso di pace e tranquillità. Possono essere realizzate in qualsiasi colore e quindi personalizzate per adattarle alla casa.
3- Fusuma: l’emblema della versatilità
Si tratta di pareti costituite da pannelli, dotati di una struttura in legno e di una superficie in carta o tessuto, su cui possono essere disegnati o stampati vari soggetti, fantasie e colori. La loro caratteristica è quella di essere pareti scorrevoli installate su binari, che all’occorrenza possono unire o separare due ambienti contigui, regalando agli spazi versatilità e movimento.
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