Accettazione tacita di eredità: cos’è e come funziona

Come avviene l’accettazione di eredità
Il diritto di accettare l’eredità ha una durata di 10 anni: una volta trascorso questo termine senza che gli eredi abbiano accettato o rinunciato all’eredità, il diritto di accettare viene meno e con esso il diritto di ereditare i beni del patrimonio del defunto. L’articolo 474 del Codice Civile prevede che l’eredità possa essere accettata in maniera espressa o in maniera tacita. Nel primo caso l’erede dichiara espressamente in un atto pubblico di accettare l’eredità e di assumere il titolo di erede: ciò avviene davanti a un notaio e tale dichiarazione può essere effettuata anche con beneficio di inventario nel caso vi siano dei debiti, permettendo all’erede di accettare con riserva dopo aver valutato la situazione e stimato l’entità del patrimonio e dei debiti.
Cos’è l’accettazione tacita dell’eredità
Nel caso in cui invece l’accettazione sia tacita, essa non viene espressa in modo diretto ed esplicito, ma avviene attraverso azioni e comportamenti che vengono compiuti dall’erede e che presuppongono la sua volontà di accettare l’eredità. Tali azioni sono, per esempio, la vendita o la donazione di un bene del defunto, il pagamento di suoi debiti con denaro dell’eredità, l’avvio di una causa giudiziale per la divisione ereditaria, o le volture catastali dei beni del defunto. In questo modo l’erede dichiara in modo implicito di aver accettato l’eredità e quindi di essere il proprietario dei beni e di poterne disporre.
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