Rapporto S&P previsione prezzi immobili: calo solo in Italia nel 2019-2020

5 Ottobre 2019
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Secondo le stime di Standard & Poors sull’andamento del mercato immobiliare europeo appare una netta controtendenza dell’Italia rispetto agli altri Paesi membri: nel nostro Paese, infatti, è previsto un ulteriore calo dei prezzi delle abitazioni nel biennio 2019-2020, mentre nel resto d’Europa i valori sono previsti in aumento.

Le politiche e i dispositivi di sostegno monetario adottate dalla Banca Centrale Europea e dalla BNS favoriranno ancora a lungo il contenimento dei tassi di interesse. Allo stesso tempo i valori degli immobili resteranno ancora accessibili rispetto ai prezzi registrati durante la crisi degli scorsi anni, nonostante l’aumento previsto dal report di S&P in Europa.
L’andamento dei prezzi sarà in gran parte condizionato dall’incertezza prodotta dalla Brexit nel Regno Unito, causa di un rallentamento dell’attività economica, che inevitabilmente si rifletterà sulle quotazioni immobiliari nel vecchio continente.

La situazione in Italia

La contrazione dei prezzi degli immobili in Italia è dovuta alla stagnazione economica, che produce effetti negativi sull’occupazione – prevista in calo – e di conseguenza il ribasso dei redditi.
Per il 2019 è previsto un calo del -0,9% mentre per il 2020 la diminuzione dei prezzi delle abitazioni sarà del -0,4%.

Nonostante questo calo evidente dei valori immobiliari in Italia, resistono ancora aree in cui questa contrazione si avverte in maniera minore o è del tutto assente. Parliamo, ad esempio, di regioni virtuose come la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto.

In prospettiva per il prossimo biennio i tassi continueranno a scendere, grazie alle misure della BCE (a giugno 2019 erano al 2,17%). Questo favorirà la domanda nelle aree economiche più produttive, a fronte di un moderato calo dei prezzi delle case.

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