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Valvole termostatiche: quando non sono obbligatorie

Pubblicato da Francesco Morabito il 28/11/2016
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Valvole termostatiche: quando non sono obbligatorie

Quali condomini non sono obbligati all’istallazione delle valvole termostatiche?

Le regole ormai in vigore dal 31 dicembre 2006, presentano delle eccezioni per le quali non tutti i condomini sono obbligate ad installare i termoregolatori.

Ma cosa dice la legge?

Per favorire il risparmio energetico la legge italiana stabilisce la cosiddetta contabilizzazione dei consumi individuali di calore e la suddivisione delle spese dell’edificio in base ai consumi effettivi di ciascun appartamento.

Per fare questo calcolo, all’interno degli edifici che presentano un riscaldamento centralizzato devono essere installati dei termoregolatori.

È questo il concetto abbastanza semplice che si nasconde dietro la legge che recita:

«Nei condomìni e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali. L’efficienza in termini di costi può essere valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma Uni En 15459. Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato».

Per questo ogni abitazione dovrà ricorrere a:

Valvole termostatiche, le quali consentono di regolare la temperatura di ciascuna stanza.

Contabilizzatori di Calore, chiamati anche ripartitori di calore da installare su ogni radiatore  per calcolare l’effettivo consumo di calore.

Ma quando non sono obbligatori?

I contabilizzatori di calore non sono obbligatori quando, da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato (appositamente delegato dal condominio) risulta che l’installazione dei sistemi:

– non è efficiente in termini di costi, con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459;

– oppure vi sia l’impossibilità tecnica alla installazione dei sistemi di contabilizzazione;

– oppure sia sproporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali.

La legge, invece, esenta dai nuovi obblighi solo i casi in cui l’installazione dei sistemi di contabilizzazione sia «tecnicamente impossibile», non sia «efficiente in termini di costi» e non sia «proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali».

 

I summenzionati casi di “esclusione” dell’installazione dei predetti sistemi devono essere riportati in «apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato». In questi casi particolari, verranno presi in considerazione metodi alternativi per la misurazione del consumo del calore.

 

Il Proprietario può opporsi all’installazione?

L’installazione è un preciso obbligo di legge.

Pertanto, una volta che l’assemblea abbia votato positivamente per l’installazione, nessun condomino può opporsi e nessuno può vietare l’accesso dei tecnici nel proprio appartamento.

Se un condomino si rifiuta di aprire la porta per l’installazione delle valvole, l’amministratore di condominio ha il dovere di rivolgersi al Giudice per ottenere un provvedimento di urgenza, che gli consenta di accedere nella proprietà.

Maria Teresa Rocca
Morabito Immobiliare

 

Fonte 1
http://www.laleggepertutti.it/134657_contabilizzatori-di-calore-quando-non-sono-obbligatori

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