Guida alle destinazioni di lusso più richieste in Italia nel 2026

Nel 2026 il lusso in Italia si gioca sempre meno sulla semplice opulenza e sempre più su tre caratteristiche: privacy, identità del luogo e qualità del tempo (spazi, servizi, natura e cultura a portata di mano). Non è un caso che i clienti HNWI e UHNWI privilegino sempre più soluzioni residenziali private (ville, dimore, appartamenti con servizi) rispetto all’hotellerie tradizionale quando desiderano discrezione e controllo dell’esperienza.
In questo scenario alcune aree del Nord Italia consolidano il proprio ruolo di “prime destinations” per seconda casa, relocation parziale e investimento patrimoniale: Lago di Como, Lago Maggiore, Monferrato e Torino (città + collina) quattro mercati diversi ma accomunati da una domanda che ricerca bellezza, accessibilità internazionale e asset limitati e dunque rari.
1) Monferrato: lusso lento, paesaggio UNESCO e “country living” evoluto
Il Monferrato intercetta perfettamente la domanda di quiet luxury: colline, vigneti, borghi, gastronomia e un ritmo di vita “basso” ma sofisticato. La forza del territorio è anche reputazionale: le “Vineyard Landscapes of Langhe-Roero and Monferrato” sono riconosciute UNESCO con effetti di lungo periodo su attrattività e turismo di qualità.
Cosa cercano i buyer luxury (e cosa vende meglio)
- Casali contemporanei: estetica tradizionale + comfort attuale (efficienza energetica, spa/benessere, domotica)
- Tenute e proprietà con ettari: privacy, possibilità di vigneto/uliveto, guesthouse, spazi per entertaining.
- Borghi e “address” panoramici: vista, accesso facile, servizi a distanza breve.
Angoli “high potential”
- Colline panoramiche e proprietà con terreno continuo: la privacy è un asset.
- Dimore storiche restaurate con standard internazionali: l’autenticità è un vantaggio competitivo se supportata da impiantistica moderna.
2) Lago di Como: icona globale, micro-location e scarsità strutturale dell’offerta
Il Lago di Como continua a catalizzare domanda internazionale in quanto si tratta di un brand globale e soprattutto è un mercato micro-segmentato dove contano davvero le singole località, le regole urbanistiche e i vincoli. Nel 2025–2026 diversi operatori del segmento prime sottolineano come la liquidità e la “sicurezza” dell’investimento dipendano dalla micro-zona e da fattori tecnici (tutele, shoreline rights, restrizioni, ecc.).
Cosa fa davvero la differenza per gli immobili di fascia alta
- Accesso all’acqua o vista dominante e qualità dell’affaccio
- Spazi esterni vivibili (terrazze, giardini, privacy)
- Servizi e logistica: attracchi, concierge, gestione property, sicurezza
- Ristrutturazioni “heritage compliant”: pregio architettonico + comfort contemporaneo
Il trend 2026: “residenza-servizio”
Quest’anno la domanda si polarizza su due estremi:
- Ville trophy (rarissime) per clientela UHNWI
- Appartamenti e dimore gestibili con servizi, ideali per uso frequente e messa a reddito selettiva
3) Area di Torino: eleganza urbana, collina e qualità della vita
Torino ha un posizionamento unico: architettura, musei, cibo, vicinanza alle Alpi e alle colline piemontesi. È il classico caso di città che piace a chi cerca un lusso non urlato, con ampia vivibilità e un rapporto qualità/valore spesso più interessante rispetto ad altre metropoli prime.
Dove si concentra il residenziale di lusso
Le aree più associate al segmento alto includono Crocetta, Centro/Quadrilatero e soprattutto Borgo Po/Collina (per vista, verde e privacy).
Tipologie più richieste
- Attici e piani alti con terrazze in zone centrali
- Residenze in collina con giardino, vista e box
- Dimore d’epoca ristrutturate con capitolati di livello (ascensore, impianti, acustica)
L’angolo “Torino + territorio”
Il vantaggio competitivo di Torino per un cliente high-end è anche la possibilità di costruirsi un lifestyle modulare:
- città (cultura, ristorazione, servizi)
- collina (privacy)
- weekend nei vigneti (Monferrato/Langhe) o sui laghi (Maggiore/Como)
4) Lago Maggiore: riservatezza, giardini storici e domanda internazionale stabile
Il Lago Maggiore è spesso percepito come più riservato rispetto ad altre destinazioni lacustri ultra-esposte. Il mercato high-end mostra resilienza e una domanda trainata anche da buyer internazionali con località come Stresa e Verbania frequentemente citate tra le più richieste.
Cosa cercano gli acquirenti nel 2026
- Ville fronte lago o con accesso/approdo
- Giardini importanti, un tema fortissimo sul Maggiore
- Dimore storiche: fascino + privacy + potenziale di valorizzazione
- Soluzioni pronte, gestibili e con servizi
Perché è interessante anche come investimento
Il Lago Maggiore combina tre fattori appetibili:
- scarsità di prodotto veramente prime
- attrattività lifestyle (natura + cultura + prossimità)
- domanda internazionale che sostiene il segmento alto, soprattutto per proprietà iconiche
Domande frequenti sulle destinazioni di lusso più richieste in Italia nel 2026
Quali fattori guidano oggi la scelta di una destinazione di lusso in Italia?
Perché il Monferrato è considerato una delle destinazioni emergenti del lusso?
Cosa rende il Lago di Como una destinazione sempre centrale nel lusso immobiliare?
Qual è il posizionamento di Torino nel mercato luxury del 2026?
Perché il Lago Maggiore è interessante anche come investimento nel segmento alto?
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