Regolamento condominiale: tutto quello che c’è da sapere

26 Marzo 2024
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regolamento condominiale
Il regolamento condominiale è il documento che include tutte le norme riguardanti un complesso residenziale. Esso è regolato dall’articolo 1138 del Codice Civile ed è obbligatorio per gli edifici che ospitano più di 10 condòmini. Vediamo quali sono le tipologie di regolamento e cosa include.

Quali sono le tipologie di regolamento condominiale

Il regolamento condominiale può essere di due tipi: – di natura contrattuale, quando viene redatto dal costruttore dell’edificio e viene approvato all’unanimità in sede di compravendita dagli acquirenti; esso stabilisce i diritti di tutti i proprietari, anche degli acquirenti che si succederanno nel corso del tempo, e può contenere per esempio limiti relativi alle destinazioni d’uso delle unità immobiliari o diritti differenti rispetto alle parti comuni; – di natura assembleare, quando viene approvato a maggioranza dei presenti con almeno la metà del valore dell’edificio nell’ambito di un’assemblea condominiale; esso disciplina principalmente la convivenza condominiale e la ripartizione delle spese. Per poter consultare il regolamento di condominio, occorre sapere che il regolamento contrattuale si trova allegato all’atto di acquisto, mentre quello assembleare è conservato dall’amministratore di condominio, al quale si può richiederne una copia.

Quali norme contiene il regolamento condominiale

Come detto, il regolamento di condominio è un documento che comprende tutte le norme riguardanti l’edificio e la vita dei condòmini: esso è vincolante e deve essere osservato da tutti i residenti, e ne è garante l’amministratore di condominio. Il regolamento, oltre ai dati identificativi dell’immobile, alla sua descrizione e all’indicazione precisa di parti comuni e pertinenze, contiene: – la regolamentazione dell’uso delle parti comuni, quali parcheggi, cortile, giardino, relativamente a utilizzi, orari ed eventuali restrizioni; – le norme sulla ripartizione delle spese condominiali relative alle parti comuni, per esempio per il riscaldamento o la manutenzione dell’ascensore, attraverso tabelle basate su millesimi di proprietà e altri parametri; – le prescrizioni relative al decoro dell’edificio, ossia regole e limiti relativi all’aspetto della facciata dello stabile o all’installazione di dispositivi; – le norme sull’amministrazione, come convocazione delle assemblee, numero dei consiglieri, scelta dell’amministratore; – i diritti e gli obblighi dei condòmini.

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