Panerai: il tempo del lusso tra Firenze e la Marina Militare

È difficile dire quando scatta un amore. Non saprei dire quando ho iniziato ad appassionarmi agli orologi Panerai, ma di sicuro l’aver conosciuto l’affascinante storia della maison mi ha portato ad apprezzare ancora di più questo iconico simbolo dell’orologeria di lusso italiana.
Lo stile Panerai è immediatamente riconoscibile, tanto da aver creato una vera e propria “scuola” nel mondo dell’orologeria dove è la funzionalità a guidare il design, dove i quadranti sono puliti, grandi, leggibili, dove le casse sono massicce e iconiche e dove l’identità parla di un DNA maschile, sportivo, deciso e italiano.
Panerai: la storia nella Storia
Quando si parla di orologeria di lusso, pochi marchi evocano l’eccellenza tecnica e l’eleganza senza tempo come Panerai.
Fondata da Giovanni Panerai, la boutique di Ponte delle Grazie fu il primo negozio di orologeria della città. Nata a Firenze nel 1860 come laboratorio, negozio e scuola di orologeria, la maison Officine Panerai ha saputo coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnologica. Con il nipote Guido, tra il 1890 e il 1900, l’attività di famiglia prese una nuova impronta, specializzandosi nelle lavorazioni meccaniche di alta precisione e legando il proprio destino alla storia della Marina Militare Italiana.
Con il nuovo secolo il negozio si spostò in Piazza San Giovanni a Firenze, mantenendo l’insegna “Orologeria Svizzera” a sottolineare il legame con le fabbriche svizzere più prestigiose
A partire dagli anni ‘30, la famiglia Panerai iniziò a collaborare con la Marina Militare Italiana, sviluppando strumenti di precisione per uso militare come dispositivi luminescenti per il tiro notturno dei cannoni navali, congegni a tempo, misuratori di fondali e calcolatori meccanici per il lancio dei siluri.
Fu proprio la Regia Marina Italiana a commissionare a Penare un orologio impermeabile, resistente e facilmente leggibile sott’acqua.
Panerai risolse la questione della visibilità subacquea utilizzando una sostanza luminescente al radio brevettata dall’azienda, che garantiva di vedere l’ora anche in immersione, modificò il suo quadrante e la cassa a cussin, saldando le anse e facendone uscire un cinturino resistente all’acqua molto lungo da indossare sulla muta. Era il primo Radiomir ed era il 1936.
Fu con questi strumenti che nella notte tra il 18 e 19 dicembre del 1941 sei militari italiani compirono una delle imprese belliche più incredibili della Seconda Guerra Mondiale affondando un colpo tragico alla flotta britannica. Wiston Churchill commentò che erano bastati sei italiani senza grandi equipaggiamenti a far vacillare l’impero di Sua Maestà.
La medaglia d’oro che gli incursori ottennero nel 1944 da sir Charles Morgan sancì l’indissolubilità dell’impresa con gli orologi Panerai.
Seguirà poi il modello Luminor, negli anni ’50, con un nuovo composto luminescente a base di trizio e la celebre leva di protezione della corona, destinata a diventare uno dei tratti distintivi del brand, affermandolo in seguito come icona del design italiano nel mondo.
Da segreto militare ad icona mondiale del lusso
Per decenni, gli orologi Panerai rimasero un segreto ben custodito all’interno dell’ambiente militare. Fu solo negli anni ’90, e precisamente nel 1997, con l’acquisizione del marchio da parte del Gruppo Richemont, che Panerai entrò ufficialmente nel mercato del lusso internazionale.
La riedizione dei modelli storici, unita ad un’estetica decisa e maschile, conquistò appassionati e collezionisti in tutto il mondo.
Tra i clienti più noti di Panerai figura l’attore Sylvester Stallone, che indossò proprio un Luminor nel film “Daylight”. È sicuramente lui il personaggio chiave che contribuì al lancio moderno del brand, facendo conoscere il marchio ben oltre i confini di Hollywood. Negli anni ’90 infatti commissionò a Panerai una serie di orologi personalizzati, i celebri Luminor Slytech, che oggi sono dei veri e propri cult da collezione.
L’immagine maschile del brand si è arricchita del tempo degli apprezzamenti di Arnold Schwarzenegger, Jason Statham, Dwayne “The Rock” Johnson, Hug Grand, Orlando Bloom e Bruce Willis. Ma non solo attori: tra gli ambasciatori di Panerai non si può non ricordare Gilles Villeneuve, pilota di Formula 1 per il quale il brand ha prodotto orologi in edizione limitata, l’esploratore Mike Horn che ha portato gli orologi alle condizioni più estreme e l’atleta Terry Crews.
Pur mantenendo le radici italiane nel design, Panerai ha trasferito la produzione a Neuchâtel, in Svizzera, dove ha spinto l’acceleratore verso l’avanguardia, anche grazie a materiali innovativi come il Carbotech, il BMG-Tech e la ceramica high-tech, che conferiscono agli orologi caratteristiche uniche di leggerezza, resistenza e performance.
L’azienda recentemente si è anche distinta per l’attenzione alla sostenibilità: alcuni modelli infatti sono realizzati con materiali riciclati e con un approccio “ecologico” all’intera filiera.
Oggi come ieri, Panerai continua ad essere un simbolo di esclusività, sportività e italianità.
Orologi Panerai da collezionare, da amare
I collezionisti di Panerai lo sanno che non cercano semplicemente un orologio: cercano storia, identità, rarità e autenticità.
I Panerai pre-Vendôme (cioè precedenti all’acquisizione da parte del Gruppo Richemont nel 1997) sono particolarmente ricercati per il loro valore storico come il Luminor PAM 5218-201/1, ma altrettanto desiderati sono le produzioni numerate e a tiratura limitate come il Panerai PAM 203 prodotto in soli 150 esemplari o il PAM 021 in platino con movimento Rolex realizzato in soli 60 esemplari.
Tra i modelli più ricercati ci sono anche il Panerai Radiomir 3646 “Kampfschiwimmer” degli anni ’40 con quadrante California e cassa a cuscino, il Panerai Luminor 6152/1 “Marina Militare” degli anni ’50 con la grande corona con protezione a ponte, quadrante sandwich e movimento Angelus. Per chi si addentra nel mondo del collezionismo un must è sicuramente il Panerai Luminor Marina 1950 3 Days (PAM 372), uno splendido modello contemporaneo ispirato al design storico.
Panerai ha infatti forse una delle community più affezionate al mondo: i cosiddetti Paneristi. Una fanbase che organizza eventi, scambia modelli, confronta seriali e che crea cultura attorno a questo mondo.
Non a caso il Panerai Luminor 6152/1 Marina Militare con movimento angelus e quadrante decentrato è stato aggiudicato all’asta alla cifra di 425.000€ grazie anche alla presenza della documentazione dell’epoca e del movimento ancora originale.
Alcuni modelli Panerai, specie quelli vintage o in edizione limitata, aumentano di valore nel tempo. Questo attira collezionisti che vedono negli orologi non solo un oggetto di passione, ma anche un bene rifugio.
Molto più di un orologio
Oggi Panerai è presente nelle capitali mondiali del lusso, da Milano a New York, da Tokyo a Dubai. Le sue collezioni – Luminor, Radiomir, Submersible – continuano a celebrare lo spirito pionieristico delle origini, aggiornandolo ai gusti e alle esigenze del pubblico contemporaneo.
L’unicità del marchio risiede nella capacità di fondere l’heritage militare con il gusto per l’innovazione tecnica, mantenendo un’identità forte e riconoscibile. Chi sceglie Panerai non cerca solo un orologio, ma un pezzo di storia, un oggetto di design, uno strumento di precisione e un segno distintivo di uno stile di vita.
La storia di Panerai infatti è la storia di un’eccellenza italiana che ha saputo evolversi senza perdere la propria anima. Dall’officina fiorentina ai polsi degli esploratori moderni, passando per il cinema e il mondo militare, Panerai rimane un simbolo autentico di eleganza funzionale e prestigio.
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