3° Rapporto 2019 dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare Nomisma: accelerare la crescita per scongiurare la stagnazione.

5 Dicembre 2019
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Dalla nostra posizione privilegiata in qualità di associati dell’Osservatorio Immobiliare Nomisma vi informiamo sull’andamento del Mercato Immobiliare italiano.

Lo scorso 27 novembre presso il Centro Congressi di Fondazione Cariplo di Milano è stato presentato il 3° Rapporto 2019 dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare, evento organizzato da Nomisma in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking, punto di riferimento per il mondo immobiliare e per l’economia del nostro Paese.

Il dato più evidente emerso dalla presentazione di Milano riguarda la capacità del settore immobiliare di resistere alla debolezza del contesto economico di riferimento. Il mercato immobiliare dimostra di saper ben contrastare la congiuntura poco favorevole, mantenendo inalterata la propensione delle famiglie italiane all’acquisto di immobili.

Ancora una volta il mercato creditizio sostiene e incoraggia il settore immobiliare, grazie alle condizioni estremamente favorevoli dei tassi di interesse. L’altra faccia della medaglia vede ripresentarsi puntualmente una sostanziale fragilità reddituale delle famiglie che contribuisce a mantenere rigidi i criteri di concessione di credito da parte degli Istituti Bancari.

Di conseguenza nel 2019 si registra una contrazione delle transazioni mutuate, che scendono dal 58,2% del 2018 al 51,8% del 2019. È sempre il residenziale a trainare il settore incidendo per il 92% su circa 662mila scambi complessivi.

I prezzi delle abitazioni, su base semestrale, crescono leggermente (+0,2%): Milano mantiene il primato delle migliori performance, ma sono da segnalare i progressi di Bologna e Padova.

 

In ambito locazioni residenziali si registra invece un aumento della domanda, sia di breve che di lungo periodo, favorendo un apprezzamento dei canoni per il secondo anno consecutivo.

Il tempo medio di vendita delle abitazioni resta ancora più elevato rispetto ai 3,4 mesi (il punto minimo registrato negli ultimi anni) assestandosi a 6,2 mesi: anche in questo caso Milano si conferma più performante con i suoi 3,9 mesi.

Per i segmenti non residenziali, ovvero il comparto industriale / corporate, si registrano sofferenze maggiori rispetto ai risultati più confortanti dei primi mesi del 2019, che erano dovuti a un’accentuazione degli investimenti da parte di soggetti meno esposti alla debolezza del contesto economico: per scongiurare una stagnazione del settore immobiliare nel prossimo futuro serve dunque un’accelerazione della crescita economica.

 

Dati: Nomisma – Intesa Sanpaolo Private Banking – 3° Rapporto 2019 dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare

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