Architetture del futuro: presentato il primo grattacielo che purifica l’aria

Grattacielo purifica aria Urban Sequoia

immagini/images: SOM | Miysis

L’ultima novità, presentata dallo studio di architettura SOM all’ultima COP 26 è un grattacielo che assorbe gli elementi inquinanti: Urban Sequoia.

Lo sapevate? Gli edifici delle nostre città sono responsabili di quasi il 40% delle emissioni di CO2 nell’atmosfera: per questo, ormai da anni, l’architettura urbana è impegnata a trovare soluzioni costruttive sostenibili e poco impattanti. L’ultima novità, presentata dallo studio di architettura SOM all’ultima COP 26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è un grattacielo che assorbe gli elementi inquinanti: Urban Sequoia.

Il grattacielo che purifica l’aria come un albero

Urban Sequoia si ispira, sin dal nome, ai boschi di sequoie californiane, piante gigantesche, tre le più alte del mondo. E infatti l’idea dello studio SOM (Skidmore, Owings & Merrill) è un edificio che funziona come un albero, catturando CO2 e purificando l’aria. Questi grattacieli del futuro saranno progettati per catturare l’anidride carbonica, precisamente fino a 1.000 tonnellate di CO2 all’anno, l’equivalente di 48.500 alberi.

Come sarà il grattacielo del futuro

Le caratteristiche di Urban Sequoia possono essere replicate in ogni tipo di edificio, adattandosi alle esigenze climatiche di qualsiasi città del mondo. Il design pensato per questo prototipo di grattacielo del futuro incorpora materiali naturali come la canapa, il legno e il biocemento, riducendo del 50% l’impatto dell’edificio rispetto ai suoi simili di cemento e all’acciaio. Dopo 60 anni dalla sua costruzione, Urban Sequoia assorbirebbe fino al 400% in più di CO2 di quanta ne avrebbe potuta emettere durante la costruzione.

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